Il Metodo Montessori utilizza diverse aree di lavoro per creare un ambiente ricco che miri ad uno sviluppo psico-fisico armonico ed equilibrato.

Tra queste, grande rilevanza viene data all’area di Vita pratica, tale nomenclatura sta a sottolineare il fatto che il bambino svolge attività tipicamente riconducibili alla vita quotidiana dei grandi. Maria Montessori divide poi queste attività in due sottogruppi: Attività di cura dell’ambiente e attività di cura della persona. Annaffiare i fiori, pulire i vetri,lavare i piatti, travasare, grattugiare, tagliare la frutta, preparare i pasti, vestirsi e svestirsi, pulirsi il naso… queste sono alcune delle attività proposte all’interno di una struttura che utilizza il metodo Montessori.

Ma perché questi lavori sono tanto importanti?

I lavori di vita pratica sono sono fondamentali perché accompagnano e nutrono i bambini nei loro periodi sensibili… Ricordiamo che quando c’è l’intenzione il bambino apprende e comprende attraverso l’esercizio in maniera piena. Per periodo sensibile si intende appunto quella fase in cui il bambino naturalmente apre una finestra d’apprendimento verso una nuova capacità. Perciò, partendo dal presupposto che a ciascuna età si apriranno nuove finestre d’apprendimento, l’educatore attento proporrà materiali che fungeranno da nutrimento per tale possibilità.

Attraverso l’esercizio i movimenti diventano sempre più precisi e coordinati. Infatti è la mano a creare il cervello. Attraverso i lavori di vita pratica, il bambino  ha la possibilità di sperimentarsi attraverso tutti i sensi e soprattutto attraverso le mani e il tatto. La manipolazione e il movimento invieranno dei messaggi al cervello che ha sua volta rimanderà un’informazione per lo svolgimento di nuove sequenze. Più ci sarà l’esercizio e maggior quantità di informazioni arriveranno al cervello, sviluppando nel bambino controllo e coordinazione.

Le attività Montessori sono sempre ben strutturate in una sequenza di movimenti che mirano al raggiungimento di uno scopo, un’abilità ben precisa. L’ordine sia nella sistemazione del materiale che nell’esecuzione di tali attività favorisce lo sviluppo di un’organizzazione mentale, capacità logica secondo cui esiste un dover far prima una determinata azione e poi un’altra per il raggiungimento di un obiettivo.

Avendo parlato appunto di finestre di apprendimento e di un ambiente studiato ad hoc sulle necessità di ciascun bambino la conclusione ovvia che ne deriva è che il bambino sarà automotivato nella costruzione del suo sapere, cercherà il materiale che meglio risponderà alle sue esigenze, sarà autonomo nella sperimentazione e coltiverà l’abilità di concentrarsi per periodi via via più lunghi (capacità molto importante durante il periodo scolastico).

E’ importante ricordare che non si tratta di gioco di finzione o gioco simbolico perché il bambino che taglia della frutta in una struttura Montessori, lo fa perché sta preparando lo spuntino per i suoi compagni, se lava i tavoli o i vetri, lo sta facendo perché si sta prendendo cura dell’ambiente in cui vive. In più anche gli oggetti utilizzati non sono giocattoli ma veri e propri utensili fatti a misura di bambino. E’ altresì importante sapere che il bambino chiede di fare in maniera autentica e reale,  lavorando davvero e ottenendo risultati via via più precisi, il bambino soddisfa i suoi bisogni interiori di fare come gli adulti ma soprattutto incrementa la sua autostima sentendosi capace di ottenere il risultato desiderato.

Aiutate il vostro bambino a diventare grande, agevolandolo a far da solo attività reali che lo aiuteranno a muoversi in maniera autonoma e precisa nel mondo dei grandi. Un bambino che coltiva le sue abilità crescerà con un sentimento di dignità dovuto al fatto che si sente capace di far cose da grandi. Potrete vedere quella luce negli occhi a dimostrazione della gioia immensa che prova il bambino quando capisce che è capace di far da solo, che è capace in questo mondo così complesso.

Laura